Facebook | Twitter | RSS | Scrivi alla redazione
martedý, 12 dicembre 2017

Metropolitana e ospedale San Marco
Tecnis Ŕ pronta per la consegna

Catania: l'azienda colpita dallo scandalo tangenti ha quasi completato le opere. Il sindacato: "I dipendenti hanno lavorato in perdita"

CATANIA - Entro la metà di febbraio del 2017 verranno consegnati i lavori relativi a sei opere pubbliche eseguite da Tecnis, azienda etnea colpita da un'inchiesta su un sistema di tangenti. Si tratta della metropolitana di Catania (stazioni Borgo Nesima, Stesicoro Galatea e Galatea Giovanni XXIII), dell'ospedale etneo di San Marco, del collettore di Sarno in Campania e del porto di Genova. 

"Per alcune di queste la consegna era in dubbio poiché già ereditate in perdita da altra società ma poi rilanciate dalla gestione Tecnis - dice il segretario della Fillea Cgil, Giovanni Pistorio -. Un risultato reso possibile dal fatto che gli operai hanno continuato a lavorare in regime di perdita (soprattutto nei cantieri che originariamente erano gestiti da ex partner societari), sia per senso di responsabilità civica, sia per gli interessi sociali come nel caso della metropolitana di Catania e del porto di Genova".

Mercoledì scorso c'è stato l'incontro tra sindacati e il commissario straordinario del gruppo Tecnis. "Sono emersi parecchi elementi che ci fanno ben sperare - spiega Pistorio - nella definitiva messa in sicurezza e nel rilancio delle attività del colosso catanese delle costruzioni. Da giugno a oggi il numero degli occupati nel complesso delle attività è passato da 491 unità a 535. I fornitori stanno regolarmente rifornendo i cantieri, e questo è segno che è tornata la fiducia nella ripresa delle attività".

Il completamente dei lavori della metropolitana nei tempi previsti permetterà alla stazione appaltante Fce di ottenere nuovi finanziamenti e quindi di mandare in appalto in breve tempo circa 600 milioni di euro per il definitivo completamento della tratta che va dal comune di Misterbianco all'aeroporto di Catania, "generando così nuova ricchezza per tutto il territorio", sottolinea il segretario della Fillea.

La prossima consegna dell'ospedale San Marco potrà invece consentire un diverso utilizzo dell'area che verrà liberata per lo spostamento del complesso ospedaliero del Vittorio Emanuele e per la realizzazione di un campus universitario, nonché di tutta una serie di nuove attività che permetterebbero l'intera rigenerazione del quartiere Antico corso.

Per i mesi a venire, potrebbero essere ben 8 i nuovi cantieri in fase di start-up che per un complesso di 800 milioni di euro di nuovi lavori, "mentre sul fronte dei fornitori ci è stato detto che i soci, per loro conto, stanno facendo delle azioni per alleggerire l'indebitamento complessivo mettendo a disposizione anche il loro patrimonio personale e che tale azione sta risultando particolarmente efficace. Resta chiaramente da definire a chi verrà affidato il destino di tutti i lavoratori che ancora devono ricevere le mensilità arretrate relative ai mesi di gennaio e febbraio 2016 (periodo precedente all'amministrazione giudiziaria) e di tutti coloro i quali non lavorano più per Tecnis e devono ancora ricevere i tfr".

Il sindaco di Catania, Enzo Bianco, ha ringraziato il commissario straordinario dell'azienda, Saverio Ruperto, "che ha agito tra mille difficoltà", e il personale della Tecnis. "Con il completamento di questa prima tratta - dice Bianco - potrà essere presto avviato l'appalto per completare i collegamenti in metro tra Catania, l'aeroporto e Misterbianco".