Facebook | Twitter | RSS | Scrivi alla redazione
sabato, 16 dicembre 2017

Pubblicato: 28/09/2016

Occupazione +2,3%, ma part-time

I dati del mercato del lavoro in Sicilia elaborati dalla Regione: il tasso di disoccupazione si attestato al 21,4%, per raggiungere la media Ue servirebbero 850 mila nuovi occupati

PALERMO - Pur restando in condizioni di sofferenza, il mercato del lavoro in Sicilia nel 2015 ha mostrato incoraggianti segnali di miglioramento: l'occupazione è aumentata del 2,3% pari a 31mila unità in più, mentre il tasso di disoccupazione si è attestato al 21,4%, 0,8 punti in meno rispetto all'anno precedente (era 22,2%). E' quanto si legge nella relazione sull'andamento dell'economia in Sicilia per il 2015 elaborata dall'ufficio statistico del dipartimento Economia della Regione.

La popolazione attiva (occupati più persone in cerca di occupazione) ha registrato una crescita di 23 mila unità (+1,4%) rispetto all'anno precedente da attribuire esclusivamente ad un incremento delle persone occupate (+31 mila nel 2015, pari a +2,3%) essendosi ridotte di 9 mila unità le persone in cerca di occupazione (-2,4%).

La crescita occupazionale ha riguardato entrambe le componenti di genere con un privilegio, in termini assoluti, per i maschi che aumentano di 20 mila unità (11 mila unità è la crescita registrata per le donne). Particolarmente interessati da tale miglioramento i lavoratori più giovani (fino a 34 anni) e gli ultra sessantacinquenni grazie, questi ultimi, all'innalzamento dei requisiti anagrafici per l'accesso alla pensione.

"La congiuntura economica sfavorevole di questi ultimi anni - si legge nella relazione - ha determinato un ricorso sempre più frequente a forme di lavoro part time che, soprattutto se involontario, rappresenta per le imprese un valido strumento che consente di creare nuovi posti di lavoro mantenendo le posizioni lavorative già esistenti, al costo, non sempre marginale, di una peggiore qualità del lavoro".

In Sicilia, nel 2015, la quota di lavoratori temporanei sul totale dell'occupazione dipendente continua a crescere attestandosi al 20,7%, pari al 10,6% in più rispetto alla media dell'anno precedente. Le 20 mila posizioni lavorative a tempo determinato registrate in più sull'isola nel 2015 sono in prevalenza maschili. Per i maschi l'incidenza a tempo determinato sul totale degli uomini occupati alle dipendenze è stata pari al 19,8%, maggiore quindi di quella registrata nel 2014 (18,2%) mentre per le femmine questo indicatore ha raggiunto il 22% (era pari al 20,4% nel 2014).

Una inversione di tendenza rispetto al 2014 si registra per l'occupazione a tempo pieno (+1,5% nel 2015), mentre risulta ancora lievemente in diminuzione quella a durata indeterminata (-3 mila unità pari a -0,4%). Rispetto al 2014, gli occupati a tempo parziale composti per oltre il 58% da donne, crescono di 15 mila unità. Sebbene l'istituto del rapporto a tempo determinato coinvolga in prevalenza la quota giovanile dell'offerta "va evidenziato che buona parte dei lavoratori atipici possiede una pregressa esperienza lavorativa di lunga durata, è adulta e con responsabilità familiari", prosegue il rapporto.

La crescita della domanda di lavoro osservata nel 2015 ha fatto si che il tasso di occupazione regionale della popolazione tra 15 e 64 anni guadagnasse un punto percentuale passando dal 39% del 2014 al 40% nel 2015. "Il dato è certamente incoraggiante e interrompe la tendenza recessiva iniziata negli anni successivi all'inizio della crisi. Tuttavia - rilevano gli statistici della Regione - esso rappresenta uno dei valori più bassi registrati tra le regioni italiane (al di sotto del dato del Mezzogiorno, pari al 42,5% e di poco superiore al dato della Calabria che con un tasso di occupazione pari al 38,9% è l'ultima tra le regioni d'Italia) e di gran lunga inferiore al dato nazionale dove il tasso di occupazione è pari al 56,3% (+0,6% sul 2014").

Il divario si incrementa se si considera il dato dei paesi dell'Unione Europea dove il tasso di occupazione 15-64 anni si attesta al 65,6% (+0,8% rispetto al 2014). Per conseguire un tasso di occupazione prossimo a quello medio europeo nella nostra Regione bisognerebbe incrementare di oltre 850 mila unità il numero di occupati di età compresa tra 15 e 64 anni.