Facebook | Twitter | RSS | Scrivi alla redazione
domenica, 18 febbraio 2018

Pubblicato: 30/08/2016

Sisma, aumento accise carburante

Il governo potrebbe ritoccare i prezzi per fare fronte all'emergenza terremoto. Il Codacons: "Inaccettabile, si reperiscano i fondi tagliando gli sprechi della classe politica"

CATANIA - Reperire fondi da destinare all'emergenza terremoto attingendo dalle indennità percepite da parlamentari e consiglieri regionali e comunali. La proposta arriva da Francesco Tanasi, segretario nazionale Codacons, che ricorda come i rappresentanti dei cittadini devono dare l'esempio.

"E' quanto mai indispensabile trovare fondi per il sisma evitando di ricorrere ad aumenti delle tasse o a misure che pesino sulla collettività - spiega Tanasi - Per questo riteniamo possibile, attraverso un provvedimento ad hoc, mettere mano alle indennità di parlamentari e consiglieri regionali e comunali, destinando per almeno un anno il 30% alla ricostruzione delle zone terremotate".

Tanasi torna inoltre a ribadire la sua contrarietà a qualsiasi ipotesi di aumento delle accise sui carburanti per il reperimento di risorse post terremoto, ricordando che oggi, su ogni litro di benzina acquistato in Italia, pesano ancora le accise per il terremoto del Belice del 1968, per il sisma del Friuli del 1976 e per quello dell'Irpinia del 1980.

"Tasse applicate sulla benzina e mai più revocate, alle quali il governo potrebbe oggi attingere dirottandole alla nuova emergenza terremoto", conclude Tanasi.