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lunedý, 11 dicembre 2017

Sigonella: l'ex dipendente pignora tutto

Un vetrinista ha vinto la causa di lavoro contro la base Usa e adesso pretende il risarcimento economico: Ŕ giÓ al terzo tentativo

CATANIA - È stato rinviato di due settimane il tentativo di pignoramento risarcitorio avviato da un ex dipendente della base militare Usa di Sigonella, Carmelo Cucuzza, un vetrinista che ha vinto la causa per ingiusto licenziamento da parte dell'amministrazione degli Stati Uniti. Le parti dovranno rivedersi tra 15 giorni per dare il tempo al nuovo legale nominato dall'amministrazione Statunitense di esaminare la documentazione, tenendo conto della sentenza definitiva pronunciata dalla Cassazione.

Quello di oggi è il terzo tentativo di pignoramento eseguito da Cucucca accompagnato dall'ufficiale giudiziario, dal suo avvocato, e da sindacalisti di Cgil e Filcams Cgil che seguono da tempo il contenzioso, sostenendo il lavoratore.

"Questa battaglia deve essere seguita sino in fondo - affermano i segretari di Cgil e Filcams di Catania, Giacomo Rota e Margherita Patti - in quanto emblematica di un diritto che tenta di essere soffocato a dispetto della giustizia italiana e del buon senso democratico. Oltre alla non reintegra, infatti, gli Usa stanno negando a Cocuzza l'accesso alla legge che prevede l'assunzione a tempo indeterminato nei ruoli organici del personale delle amministrazioni dello Stato, in soprannumero e sovra organico ai cittadini italiani che hanno prestato la loro opera nel territorio nazionale alle dipendenze di organismi militari della Comunità atlantica".

Il primo tentativo, risalente allo scorso 12 febbraio, è stato interrotto soltanto perché il comandante di Sigonella si era impegnato per iscritto davanti ad un colonnello dell'aeronautica militare italiana, ai carabinieri e all'ufficiale giudiziario, a risolvere il problema in tempi rapidi. Ma un mese fa anche il secondo tentativo era saltato per un mancato accordo. Il prossimo incontro tra 15 giorni.