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venerd́, 15 dicembre 2017

Pubblicato: 09/03/2016

Catania, multati gli incivili

Raccolta differenziata. Scattate le sanzioni per chi smaltisce i rifiuti illegalmente: colpiti giardinieri, amministratori e automobilisti. Il sindaco: "Nessuna tolleranza anche per gli errori inconsapevoli". L'elenco delle violazioni punibili

CATANIA - Giardinieri intenti a smaltire rifiuti e potature violando la legge, automobilisti che buttavano i rifiuti fuori orari e amministratori di condomini dove la spazzatura non è stata eliminata a norma. Sono le persone colte in flagrante e sanzionate a Catania dalla polizia, nonostante "gli sforzi di amministrazione e collettività di mantenere il decoro urbano attraverso la raccolta porta a porta", dice il Comune.

"Fare la differenziata - spiega il sindaco Enzo Bianco - non è solo una questione di rispetto dell'ambiente e della gente. Al contrario di quel che si potrebbe pensare, non attenersi alle disposizioni comunali in materia di spazzatura può comportare sanzioni, talvolta anche salate. E ciò vale non solo nel caso della consapevole volontà del cittadino di eludere la disciplina in questione, ma anche di un errore incolpevole, magari dettato da distrazione e poca cura del decoro. Ecco perché conviene conoscere bene le norme e adeguarsi".

"Il fatto che si sia dovuto ricorrere a una legge dello Stato e che si sia voluto andare oltre le ordinanze dei sindaci emanate per limitare la sporcizia nelle strade - conclude Bianco - testimonia una scarsa sensibilità civica ed ecologica nel nostro Paese, che continua a non avere corsi specifici e strutturati di educazione ambientale nelle scuole, che noi come amministrazione comunale cercheremo a Catania di colmare grazie alla collaborazione del Consorzio nazionale imballaggi con cui abbiamo avviato la raccolta porta a porta in una prima area cittadina".

Queste le violazioni per le quali scatta la sanzione: esposizione su strada pubblica dei contenitori o dei sacchetti di rifiuti in giorni e orari sbagliati; rovistamento e recupero non autorizzati dei rifiuti collocati nei cassonetti o nei contenitori singoli della raccolta porta a porta; conferimento di rifiuti differenziabili all'interno dei contenitori per il cosiddetto residuo, cioè per ciò che non è riciclabile, e viceversa; danneggiamento delle attrezzature del servizio pubblico di asporto dei rifiuti; imbrattamento del suolo pubblico o adibito ad uso pubblico tramite l'abbandono di piccoli rifiuti (bucce, pezzi di carta e simili) escrementi di animali, olio e simili; spostamento dei cassonetti stradali; deposito di qualsiasi tipo di rifiuto al di fuori dei punti di raccolta e/o dei contenitori appositamente istituiti e/o forniti ai cittadini; smaltimento di rifiuti che non siano prodotti nel territorio comunale e smaltimento di rifiuti urbani prodotti nel territorio comunale al di fuori dello stesso; più in generale, smaltimento di rifiuti in violazione delle modalità previste dal regolamento del proprio Comune.

In ogni caso l'amministrazione comunale ricorda "che chiunque compia le citate attività è punito con una sanzione pecuniaria da 300 euro a 3.000 euro. Se l'abbandono riguarda rifiuti pericolosi, la sanzione è aumentata fino al doppio".