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giovedý, 18 gennaio 2018

Pubblicato: 08/03/2016

Operaio morto, i Moratti pagano

Nel 2011 il catanese Pierpaolo Pulvirenti ucciso dal gas in una raffineria sarda: i fratelli petrolieri patteggiano una condanna tramutata in multa

CAGLIARI - Hanno patteggiato una condanna, tramutata in multa, i fratelli Gian Marco e Massimo Moratti, rispettivamente presidente e amministratore delegato della Saras, e il direttore generale della società Dario Scaffardi, questa mattina in tribunale a Cagliari nell'udienza preliminare per omicidio colposo per l'incidente avvenuto nell'aprile 2011 nella raffineria di Sarroch (Cagliari), in cui perse la vita l'operaio catanese di 23 anni Pierpaolo Pulvirenti.

Il gup ha accolto le richieste del Pm e degli imputati, che avevano chiesto di patteggiare, chiudendo così il procedimento penale in relazione alle loro posizioni. Le multe vanno dai 50 agli 80 mila euro.

Hanno patteggiato anche un dirigente e due tecnici della Saras, oltre a due ex dirigenti e un ex capoturno della società, e un dirigente e il caposquadra della ditta appaltatrice dei lavori, la società siciliana Starservice.

Pulvirenti morì intossicato dopo aver inalato idrogeno solforato mentre era impegnato in lavori di manutenzione, mentre altri due colleghi, Gabriele Serrano e Luigi Catania, erano rimasti feriti.