Facebook | Twitter | RSS | Scrivi alla redazione
lunedý, 11 dicembre 2017

Giovane medico ucciso in discoteca
chiesto il rinvio a giudizio per 13

Sono accusati dalla Procura di Palermo di rissa e favoreggiamento: tra loro c'Ŕ anche il gestore del locale indagato per aver coperto il buttafuori abusivo

PALERMO - La Procura di Palermo ha chiesto il rinvio a giudizio, l'udienza preliminare il 23 febbraio, per tredici persone accusate a vario titolo di rissa e favoreggiamento nelle vicende che portarono alla morte di Aldo Naro, il giovane medico ucciso il 14 febbraio del 2015.

Il Tribunale dei Minori ha condannato a dieci anni di reclusione (scontati di un terzo per il rito abbreviato) il giovane di 18 anni che avrebbe colpito a morte Naro, nella discoteca Goa di Palermo durante una festa in maschera.

L'imputato aveva 17 anni quando avvenne la rissa e faceva il buttafuori, dopo essere stato reclutato nel quartiere dello Zen. Venne arrestato quattro giorni dopo il delitto. Il ragazzo avrebbe sferrato il calcio mortale alla testa di Aldo Naro durante la rissa.

Alla rissa avrebbero partecipato Natale Valentino, Giuseppe Micalizzi, Antonino Basile, Carlo Salvatore Lachina, Giuliano Bonura, Giovanni Colombo, Daniele Cusimano, Mariano Russo, Francesco Troia, Pietro Covello.

Massimo Barbaro, gestore della discoteca, è indagato per favoreggiamento personale per aver coperto il buttafuori abusivo. Stesso reato viene contestato a Francesco Meschisi, coordinatore e reclutatore dei buttafuori, sia regolari che abusivi, e Giovanni Perna, responsabile della sicurezza.