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venerd́, 15 dicembre 2017

Attenzione ai reni, soffrono ma in silenzio

Nuccio Sciacca / 
Basta l’esame della creatinina per sapere se stanno bene o meno

Spesso, troppo spesso, si sottovalutano le patologie renali croniche. Eppure sono particolarmente diffuse, anche e soprattutto nella terza età, sempre più colpita da insufficienza renale cronica. Ci vuole più attenzione agli organi emuntori, quindi, tanto che la Società Americana di Nefrologia ha creato un gruppo espressamente dedicato alla nefrologia geriatrica.

Sia chiaro: il primo punto chiave per affrontare la problematica è quello della diagnosi. Ci sono tanti pazienti che non sanno di soffrire di questa patologia e, pur se ci vogliono anni prima che si passi dallo stato di patologia cronica a quello di insufficienza renale vera e propria, riconoscere i quadri non è sempre agevole.

Per questo, in chiave preventiva sarebbe sempre necessario monitorare la creatininemia con una certa regolarità, specie nei soggetti che risultano a rischio più elevato: è il caso degli ipertesi, dei diabetici e di chi soffre di particolari condizioni come il lupus.

Soprattutto le prime due patologie andrebbero considerate per l'impatto che possono avere sui reni, che pure possono essere "attaccati" anche da altri quadri specifici, come le glomerulonefriti, la presenza di cisti o anche l'impiego cronico di specifici farmaci, alcol e droghe.