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giovedý, 18 gennaio 2018

Caporalato e braccianti in nero
chiuse tre aziende nel Catanese

Blitz dei carabinieri: scoperti 21 lavoratori non in regola, multe per 120 mila euro

CATANIA - Tre aziende agricole chiuse, scoperti 21 lavoratori non in regola e emesse sanzioni per complessivi 120 mila euro. È il bilancio di un'attività di controllo dei carabinieri del Nil e del comando provinciale di Catania contro il caporalato e l'impiego di braccianti in nero.

A Mazzarrone sono stati sorpresi in attività di manutenzione delle serre tutti i lavoratori presenti, 15 italiani, senza essere in regola. A Caltagirone tre (due romeni e un bulgaro) su tre, e a Aci Catena un italiano su tre addetti alla concimazione di alcune piante.

Militari dell'Arma, non essendoci possibilità di compromissione dei raccolti, hanno sottoposte le tre aziende a sospensione dell'attività imprenditoriale, con conseguenti multe di 1.950 euro per ogni sospensione e una sanzione di 4.000 euro per ogni singolo lavoratore scoperto in nero, oltre alle sanzioni per le giornate lavorative in nero dichiarate dai lavoratori a verbale sul posto. Altri 2 lavoratori in nero sono stati sorpresi in altre 2 aziende ispezionate.