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domenica, 25 febbraio 2018

I Verdi siciliani e lo sporco piano
'Caos rifiuti favorisce inceneritori'

La denuncia: "L'emergenza sembra prodotta apposta, tra differenziata inesistente, carrozzoni clientelari e pesanti tasse"

PALERMO - "Con ciclicità e con ripetute operazioni tornano i fautori degli inceneritori. La trama è sempre la stessa: ipotizzare rischi di commissariamento, accorgersi dello stato di continua emergenza e formalizzare la solita soluzione che passa per la realizzazione degli inceneritori". Carmelo Sardegna, portavoce regionale dei Verdi Sicilia, manifesta tutta la preoccupazione per la realizzazione nell'Isola dei due nuovi impianti previsti nel decreto Sblocca Italia.

"E' come se in questi anni complici consapevoli o inconsapevoli, avessero mantenuta bassa la quota di raccolta differenziata, in alcuni casi inesistente, per determinare stati continui di emergenza - aggiunge -. Abbiamo prodotto carrozzoni clientelari, transiti di rifiuti da una parte all'altra della regione, commissariamenti sin dal 1999, realizzato discariche che continuano a mettere a rischio la salute dei cittadini e il territorio, vessato i contribuenti, falcidiato i bilanci degli enti locali, senza voler affrontare e risolvere il problema che si risolve con l'adozione e il rispetto delle norme vigenti".

Per i Verdi "raccolta differenziata spinta, impianti di trattamento e recupero delle materie da inviare a seconda vita, centri di raccolta comunali, inserimento di criteri di premialità per il calcolo della tariffa, lotta all'elusione ed alla evasione dei pagamenti dovuti sono pratiche semplici che già alcuni bravi sindaci adottano nella nostra regione e i risultati sono sotto gli occhi di tutti".

"Condividiamo - conclude Sardegna - la presa di posizione del governatore Crocetta, e chiediamo al mondo della politica di attivarsi e guardare al bene dei cittadini siciliani e non al lucroso mondo legale e illegale che gira attorno al grande affare dei rifiuti".