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mercoledý, 13 dicembre 2017

Pubblicato: 19/04/2015

Tsipras telefona a Renzi

Ecatombe del Canale di Sicilia.Il premier greco ha manifestato il sostegno di Atene, garantito anche dalla Danimarca. La Germania:"Bisogna essere realisti, si devono creare prospettive in Africa"

ROMA - Il primo ministro greco Alexis Tsipras ha telefonato la scorsa notte al premier italiano Matteo Renzi, esprimendo sostegno alla richiesta italiana di un vertice urgente dei leader europei sull'emergenza nel Mediterraneo. La questione sarà anche discussa in una riunione oggi ad Atene fra Tsipras e il vice ministro della protezione Citizen Yiannis Panousis nel tentativo di creare una tabella di marcia della Grecia sulla politica migratoria da presentare ai partner Ue.

Anche la Danimarca ha subito manifestato la sua disponibilità. "Dobbiamo avere un ampio spettro di contribuzioni, da una parte per aiutare l'Italia, dall'altra per affrontare i crescenti conflitti in Libia, Africa e Medio Oriente" ha dichiarato  il ministro degli esteri danese, Martin Lidegaard, specificando che "non c'è una soluzione unica, ma serve un approccio globale" e che la Danimarca "è pronta a fare la sua parte, ma nel quadro di un approccio comune europeo". 

Per la Germania l'idea di lanciare un Mare nostrum 2 non è da escludere, ma anche questa operazione non sarebbe comunque risolutiva. Lo ha detto un portavoce del ministero dell'interno in conferenza stampa a Berlino, rispondendo a una domanda sul ripristino delle misure di salvataggio che precedevano Triton. "È naturale che si vogliano soluzione immediate ma bisogna essere realisti", ha aggiunto il portavoce degli Ministero degli Esteri Martin Schaefer a proposito delle misure per combattere l'emergenza. "Dobbiamo salvare la vita delle persone, dobbiamo combattere la criminalità e dobbiamo insieme lavorare a fare i modo che nei loro paesi queste persone possano avere delle prospettive". E' il parere del portavoce de governo tedesco Steffen Seibert, il quale ha sottolineato che servono "misure di breve, medio e ungo periodo" per contrastare il fenomeno.

Intanto "sta emergendo un accordo che abbia un approccio olistico", con l'intesa cioè di tutte le parti. Così un portavoce della Commissione europea ha sintetizzato il dibattito immigrazione. "Quello che è certo - ha ribadito - è che mantenere lo status quo non è un'opzione".