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venerdý, 15 dicembre 2017

Pubblicato: 27/03/2015

"Ho rischiato la carriera"

Alessandro Sofia / 
Vincenzo Tornatore, il calciatore picchiato alla fine di Vittoria-Patern˛: "Preso a pugni pure il nostro massaggiatore settantenne". Il tecnico Pannitteri: "Hanno perso le due societÓ"

CATANIA - Vincenzo Tornatore mostra i lividi. E' il difensore del Paternò che è stato pestato da alcuni giocatori del Vittoria, da squadra a branco in quei momenti di follia. Quelli che hanno reso Vittoria-Paternò di domenica scorsa non un appuntamento per gli appassionati del calcio dilettantistico siciliano, ma una notizia di cronaca. Nera. Buia.

"Sono stato preso a pugni - racconta - a calci, mentre ero a terra senza potermi difendere e coi miei compagni che cercavano di proteggermi. Un'aggressione che si commenta da sé, basta vedere le immagini. Sono stato quattro giorni in ospedale e, oltre alle escoriazioni su tutto il corpo, mi hanno riscontrato un trauma pneumo toracico. Ho rischiato di subire danni gravissimi, che avrebbero potuto compromettere la mia carriera. Assurdo".

L'aggressione è documentata in tutta la sua brutalità dalle immagini registrate dalla videocamera di sorveglianza installata nel sottopasso che conduce agli spogliatoi dello stadio vittoriese. Si vede l'esplodere improvviso della rissa, Tornatore a terra, l'accanimento di un gruppo di avversari, il calcio dato a tradimento, con violenza, dal numero 10 del Vittoria Vincenzo Esposito. 

"Quel che più non accetto di questa vicenda - continua Tornatore - è la vigliaccheria di alcuni, che sono stati capaci di prendersela pure con un uomo sulla soglia dei settant'anni. Hanno preso a pugni anche il nostro massaggiatore (Alfio Sinatra, ndr), una persona dalla bontà infinita, che ha cercato solo di aiutarmi mentre ero dolorante a terra. E ancora non comprendo come si sia giunti a tanto. L'agonismo fa parte del calcio, anche il nervosismo, fino a una certa soglia. Ma non capisco davvero il perché di tanta violenza. Nulla di quanto avvenuto domencia prima dell'aggressione la giustifica. Anche se la violenza in genere, comunque, non ha giustificazioni".

Il giudice sportivo ha punito con severità le due squadre. Sconfitta a tavolino col risultato di 3-0 per Vittoria e Paternò; tredici giocatori squalificati. Complessivamente, 59 turni di stop: 8 giornate a Esposito e 6 Commendatore, Crisafulli, Guglielmini e Santarpia del Vittoria, 4 giornate ai paternesi Cannavò, Genovese, Isaia, Lo Verde e Tornatore. Giudice impietoso, quindi, anche con la vittima del pestaggio.

La presidentessa del Paternò ha annunciato che "faremo ricorso in appello". L'allenatore rossoblu Ciccio Pannitteri, paternese doc, calciatore con un passato di tutto rispetto alle spalle, ex attaccante del Catania è allibito: "Oltre il danno, la beffa. L'arbitro non ha visto quanto avvenuto nel sottopasso e oltre ad averci punito con una sconfitta al tavolino ingiusta, ci hanno privato pure di ben cinque giocatori per quattro giornate. Così non si fa e non si rispetta la verità dei fatti"

"Il campionato per le nostra squadra è compromesso - conclude - ma comunque andrà a finire, ormai le società di Paternò e Vittoria hanno perso. Sarà un episodio difficile da cancellare".

Twitter: @AxlSofia