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giovedý, 23 maggio 2019

Pubblicato: 05/03/2015

"La marina Usa non rispetta il Tar"


PALERMO - "La marina Usa sta contravvenendo alla sentenza di un tribunale italiano, che ha stabilito l'illegittimità dell'installazione per mancanza di autorizzazioni. Nonostante l'ufficio stampa della base di Sigonella abbia comunicato che ogni azione avviene nel pieno rispetto della normativa italiana". Sono sul piede di guerra gli avvocati che sostengono i No Muos nella lotta all'impianto della base statunitense di Niscemi, in provincia di Caltanissetta.

I legali fanno riferimento alla sentenza del 13 febbraio scorso, la n. 461 emessa dal Tar di Palermo e che accoglie il ricorso presentato da Comune, Legambiente e coordinamento dei comitati No Muos per fermare i lavori a Niscemi. "Pertanto in questo momento - dicono - l'installazione non può essere utilizzata per alcun tipo di attività, né di collaudo, né di monitoraggio".

Gli avvocati hanno inviato una diffida al ministero dell'Interno, alla questura di Caltanissetta, al commissariato e ai carabinieri di Niscemi, invitandoli a far valere la sentenza del Tar. Stamane un gruppo di donne ha bloccato i cancelli che conducono al cantiere di contrada Ulmo, per impedire l'ingresso degli operai. E le donne hanno annunciato una manifestazione regionale a Niscemi per l'8 marzo.

"La sentenza - aggiungono gli avvocati - è immediatamente esecutiva, e non occorre che venga posto in essere un ordine di sospensione, come invece sostengono gli Stati Uniti, essendo tutte le amministrazioni coinvolte obbligate a dare esecuzione, in via amministrativa, alla decisione del Tar". L'Associazione antimafie Rita Atria, inoltre, attraverso un proprio legale ha integrato le denunce presentate alla Procura di Caltagirone, con un'istanza di sequestro dell'area e con un video che proverebbe l'uso delle parabole anche dopo la sentenza del Tar.