Facebook | Twitter | RSS | Scrivi alla redazione
martedì, 12 dicembre 2017

Economia siciliana sempre più in crisi
anche nel 2015 giù occupazione e Pil

I dati della Fondazione Curella: non si ferma l'emorraggia di posti di lavoro e calano i consumi. "L'uscita dal tunnel sarà lunga e difficile"

PALERMO - Segna il passo l'economia siciliana, nel 2015 non si ferma l'emorraggia di posti di lavoro e l'economia non decolla, la disoccupazione schizza la 24,5% (13,3% la media nazionale) e calano i consumi. È quanto emerge dal Report Sicilia numero 42 della Fondazione Curella, presentato a Palermo. Secondo lo studio, nell'anno in corso si prevede una flessione del Pil siciliano (-0,8%), in controtendenza con l'andamento previsto nel resto del Paese (+0,5%).

Nel 2015 calano anche gli occupati nell'isola (-1,5%), con la fuoriuscita dal mercato del lavoro di altri 20 mila addetti; la disoccupazione aumenta dell'1,6% rispetto al 2014. Cresce anche il numero delle persone in cerca di un lavoro: 27 mila in più rispetto allo scorso anno. L'andamento negativo dell'economia nell'isola, però, si riflette anche sui consumi, che secondo il rapporto dovrebbero continuare a scendere di un ulteriore 0,5%.

"L'uscita dal tunnel - ha detto il presidente della Fondazione Curella, Pietro Busetta - sarà lunga e difficile. La nuova normativa sul mercato del lavoro può aiutare se riusciremo a cogliere le opportunità che si presentano. La politica però deve fare la sua parte".

Per il presidente di Diste Consulting Alessandro La Monica, "qualche segnale di miglioramento esiste. La previsione per il valore aggiunto del manifatturiero e dell'agricoltura sono un esempio, così come il graduale diffondersi delle iniziative imprenditoriali innovative e delle strategie d'integrazione aziendale".