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mercoledì, 17 gennaio 2018

Pubblicato: 06/11/2014

Meno siciliani, più stranieri

La popolazione dell'Isola nel 2013 è cresciuta di 95 mila unità: tutto a causa dei migranti. Negativo il saldo tra vivi e morti

PALERMO - Sempre meno siciliani ma sempre piu stranieri nell'isola, dove la popolazione, a fine 2013, è cresciuta dell'1,9%, pari a 95 mila unità in più: tutto merito dei saldi migratori da e per l'estero e quelli interni.

Se il saldo naturale tra vivi e morti in Sicilia è negativo, con -5.147, quello migratorio (iscritti e cancellati all'anagrafe) è pari a 100.152 unità. È quanto emerge dal rapporto "struttura ed evoluzione della popolazione siciliana" del servizio statistica della Regione. "La presenza straniera in Sicilia risulta quindi determinante nell'imprimire un segno positivo al trend demografico", afferma il rapporto.

A fine 2013 la popolazione residente in Sicilia ammontava a 5 milioni e 94.937 abitanti, l'8,4% sul dato nazionale. Ma è il dato sugli stranieri quello che salta agli occhi: sommando i flussi in entrata, sottraendo quelli in uscita ed aggiungendo i flussi determinati dalle revisioni anagrafiche la crescita è del 16,5%, portando i cittadini stranieri residenti in Sicilia a 162.408 unità, pari al 3,2% dei residenti.

Mentre il saldo tra nascite e morti dei siciliani è negativo, quello dei cittadini stranieri è positivo, + 1.903. Il saldo negativo riguarda tutte le province siciliane, il picco massimo a Messina con -1.953 unità. Rispetto al 2012, sono nati 1.820 bambini in meno, il dato peggiore a Caltanissetta, -11%.