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giovedý, 20 giugno 2019

"Su via D'Amelio veritÓ occultata"

Rita Borsellino a Palermo per la commemorazione della strage: "Ventidue anni di depistaggi orchestrati non si sa da chi". Il fratello Salvatore alla Bindi: "Le sovrapposizioni Stato-mafia sono il vero problema"

PALERMO - "Parliamo di quello che è accaduto in questi 20 anni, quando la verità sembrava a portata di mano e invece è stata occultata per costruirne un'altra, a chi interessava e perché? Siamo vicini ai magistrati che lavorano su un terreno minato". Una battagliera Rita Borsellino ha risposto così ai giornalisti nel giorno della commemorazione della strage di via D'Amelio. Era infatti il 19 luglio del 1992 quando vennero uccisi a Palermo il giudice Paolo Borsellino e i 5 agenti della scorta.

Proprio in via D'Amelio sono cominciate le manifestazioni in ricordo dell'attentato mafioso. In 150 hanno colorato la strada con cartelloni, giochi e attività: sono i giovani dai 6 ai 14 anni dei quartieri Zen, Cep, Borgo Nuovo e centro storico arrivati con i pullman messi a disposizione dalla guardia di finanza. A promuovere l'iniziativa, come ogni anno, gli attivisti del Laboratorio Zen insieme.

Tanti hanno rivolto domande a Rita e Salvatore Borsellino su mafia, pizzo, criminalità. "Bisogna stare molto attenti, ma non alimentare polemiche create ad arte - ha aggiunto la sorella del magistrato - per distogliere l'attenzione dalle cose importanti. Penso inoltre che non sia opportuno che in via D'Amelio vengano le persone che hanno perso il diritto di ricordare Paolo, è una polemica che non ho voluto, ma qui deve venire chi sente il bisogno di farlo, anche se sono poche persone. Non ho mai attaccato le istituzioni, semmai sono le persone che talvolta occupano dei ruoli da cui dovrebbero essere allontanate".

A chiedere la verità sulla strage è stata anche Claudia Loi, sorella della poliziotta Emanuela Loi morta assieme agli altri componenti della scorta. Claudia e il fratello Marcello erano presenti a Sestu, in Sardegna, alla cerimonia di commemorazione. "Sono passati 22 anni dalla morte di mia sorella, 22 anni che aspettiamo di conoscere la verità. Ci sono ancora tante incertezze e ancora poca chiarezza in tutta la vicenda, ma io sono una persona ottimista e mi aspetto che un giorno o l'altro qualche cosa si saprà".