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lunedì, 20 agosto 2018

Franceschini nomina il cda dell'Inda
Garozzo sindaco presidente, c'è Presti

Siracusa: superata la fase del commissariamento dell'istituto nazionale di dramma antico. "Il teatro greco continuerà a svolgere la sua missione filologica e culturale". Sgarlata: "Adesso recuperare il respiro internazionale"

PALERMO - Il ministro dei Beni culturali e del turismo, Dario Franceschini, ha firmato questa mattina il decreto di nomina del consiglio di amministrazione dell'Istituto nazionale del dramma antico (Inda). Il presidente del nuovo Cda è il sindaco di Siracusa, Giancarlo Garozzo, i consiglieri sono Walter Pagliaro, Arnaldo Colasanti (delegato Miur), Antonio Presti (in rappresentanza della Regione Sicilia), Paolo Giansiracusa (indicato dalla Conferenza unificata). Con il nuovo Cda, che resterà in carica per quattro anni, si supera la fase di commissariamento della fondazione.

"Il Ministero - dice Franceschini - sostiene e sosterrà con convinzione l'Inda affinché questa realtà dalla storia centenaria possa continuare a svolgere la propria alta missione filologica e culturale permettendo ad un numero sempre più elevato di cittadini di assistere alle rappresentazioni del dramma antico. Uno spettacolo di grande suggestione, che ogni anno fa rivivere il Teatro Greco di Siracusa riportando sulla scena le tragedie e le commedie della tradizione classica".

Per l'assessore regionale per al Territorio, Mariarita Sgarlata "si è fatta chiarezza sulla Fondazione Inda. Ho ritenuto troppo lungo il commissariamento rispetto alle esigenze dell'Istituto e adesso bisogna lavorare per dare nuova linfa e una qualità nuova a tutta l'attività".

"Da assessore regionale ai Beni culturali - dichiara Sgarlata - ho perorato la causa di Giancarlo Garozzo. In più occasioni ho fatto presente l'esigenza di porre fine a un commissariamento durato troppo a lungo e di dare una nuova governance all'Inda. Voglio tra l'altro esprimere soddisfazione anche per l'ingresso nel consiglio d'amministrazione di Antonio Presti, una nomina che ho fortemente caldeggiato e che mi sembra rappresenti un importante cambio di marcia in funzione dell'innovazione e della sperimentazione, entrambe latitanti nell'ultima programmazione".

"È un bene che questa fase di transizione sia finalmente finita - osserva l'assessore - poteva essere risolta prima ma adesso bisogna pensare al futuro e potenziare non solo la qualità dell'offerta teatrale ma anche l'attività scientifica dell'Inda che nei decenni ha accompagnato questa offerta e l'ha sostanziata. L'obiettivo di questo nuovo Cda deve essere principalmente quello di recuperare il respiro nazionale e internazionale dell'Istituto".