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luned́, 11 dicembre 2017

In arrivo in Sicilia altri 2.000 migranti
centri di prima accoglienza al collasso

Sbarcata a Pozzallo una nave con 395 profughi, altri 1.500 saranno trasferiti ad Augusta e a Porto Empedocle. Cpa strapieni, polemiche su possibili cambiamenti al Cara di Mineo

POZZALLO (RAGUSA) - Continua l'emergenza sbarchi in Sicilia, che mette sotto stress la macchina dei soccorsi, soprattutto sul piano dell'accoglienza con i centri che nell'isola sono 'strapieni'. Sono più di 1.500 i migranti salvati nelle ultime ore da navi della marina militare e della guardia costiera impegnate nel Canale di Sicilia nell'ambito dell'operazione Mare Nostrum. Ma la cifra delle persone da soccorrere continua a salire e, secondo fonti della marina militare, si stima che tra oggi e domani saranno trasferiti in Italia complessivamente circa 2.000 extracomunitari.

Le condizioni meteo migliorate ha fatto aumentare il numero delle imbarcazioni salpate dalle coste del Nord-Africa cariche di migranti impegnati del viaggio della speranza. Circa mille di loro, 1.066, compreso un ferito, sono stati soccorsi, con l'aiuto di due rimorchiatori civili, dagli uomini della nave San Giorgio che è attesa per domattina ad Augusta, nel Siracusano.

Altri 400 persone, 150 delle quali salvate da una motovedetta della guardia costiera, sono sul pattugliatore Cassiopea, che domattina attraccherà a Porto Empedocle, nell'Agrigentino. È arrivata nel pomeriggio nella rada del porto di Pozzallo, nel Ragusano, nave Urania, che ha soccorso 395 migranti, siriani e sub sahariani, compresi 12 neonati, 72 minorenni e 61 donne, quattro delle quali incinte. I migranti sono stati portati a riva con un rimorchiatore e una motovedetta della capitaneria di porto per il fonte vento che soffia nella zona.

A Pozzallo, per fare 'posto' ai nuovi arrivi, si è provveduto, in giornata, a trasferire in altri centri 300 migranti con due voli charter decollati da Comiso. I grandi numeri mettono sotto stress l'organizzazione su dove ospitare i migranti arrivati, considerando anche che molti di loro rifiutano di farsi identificare per potere andare verso la loro vera mèta: un Paese del Nord Europa. Il problema è ancora più pressante per i minorenni, anche se accompagnati: la struttura di Augusta, realizzata in una scuola, è stracolma e anche da lì le fughe sono continue.

Una struttura da grandi numeri è il Cara di Mineo, nel Catanese, che qualcuno vuole trasformare in un centro di accoglienza temporanea. Tesi nettamente contrastata dal sindaco Anna Aloisi che bolla l'iniziativa come "strumentalizzazioni politiche ispirate dall'estremismo" scoppiate, sottolinea, "proprio in coincidenza con l'avvio delle Europee e la prossima pubblicazione del bando di gara per la gestione del centro".

"Il Cara di Mineo - ribadisce il sindaco - deve essere un Centro di accoglienza per richiedenti asilo e non subire trasformazioni dettate dell'emergenza". "La solidarietà nei confronti dei migranti è un dovere che hanno lo Stato, la Regione e anche i Comuni, senza allarmismi", osserva il governatore Rosario Crocetta, ricordando che "se ci sono problemi i sindaci sanno come contattarmi per tentare di risolverli".