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marted́, 12 dicembre 2017

Formiche, sporcizia e cibi scaduti
Altra scure sui locali etnei

Stroncati dalla polizia ristoranti, bar, paninerie e chioschi: sanzioni per 50 mila euro e 8 persone denunciate. Sequestri alla pescheria, ambulanti costretti a chiudere. All'interno tutti i nomi

CATANIA - Sanzioni per 50 mila euro e 8 persone denunciate: è il bilancio di una nuova operazione di controllo di esercizi pubblici disposta dal questore di Catania, Salvo Longo, eseguita da agenti delle volanti e della polizia scientifica, in collaborazione con Asp, Inail e Inps. Accertamenti sono stati eseguiti in ristoranti su condizioni igienico-sanitarie dei locali, la tenuta degli alimenti, i contratti di assunzione dei lavoratori e la regolare occupazione del suolo pubblico. Chiusi anche due chioschi, che avevano allacciamenti abusivi a Enel e acqua.

Sono stati sanzionati e rimossi, poiché privi di copertura assicurativa e per occupazione abusiva di suolo pubblico diverse rivendite ambulanti di panini e uno di pesce.

In tutti i casi in cui si è accertata l'occupazione abusiva del suolo pubblico, il personale intervenuto ha provveduto a far immediatamente ripristinare lo stato dei luoghi. Sanzionati dalla polizia anche i parcheggiatori abusivi che operavano nelle vicinanze degli esercizi commerciali controllati. 

Questi nel dettaglio i locali controllati:
Ristorante “La Siciliana”, in viale Marco Polo: il titolare veniva sanzionato per alcune modifiche strutturali apportate al locale, nonché per le scarse condizioni igienico-sanitarie, precisamente all’interno della sala ristorante, nei pressi del bancone contenente gli antipasti a buffet, veniva riscontrata la presenza sul muro di formiche. Sequestrati circa 2 kg di pesce privo di tracciabilità.
Ristorante “Pepe Nero”, in viale Ruggero di Lauria: titolare multato per alcune modifiche strutturali apportate al locale. Un extracomunitario sebbene regolarmente assunto, non era in regola con il permesso di soggiorno.
Ristorante “Giardino di Bacco”, in via Piave a San Giovanni La Punta: al titolare è stata contestata la modifica non autorizzata di alcune parti del locale, nonché, la mancata tracciabilità di circa 2 kg di tonno rosso e di alcuni prodotti alimentari.
Ristorante “Ninnetti night-non solo pub”, in via Umberto a San Gregorio di Catania: precarie condizioni igienico-sanitarie degli alimenti e modifiche strutturali non autorizzate al locale. Sequestrati circa 50 kg di carne rossa e bianca surgelata: sebbene nel menù alcuni alimenti fossero indicati come freschi, in realtà, si trattava di prodotti surgelati. Titolare indagato per frode nell’esercizio del commercio.
Bar “Prestipino”, in via Etnea: disposta la chiusura del laboratorio per le scarse condizioni-igienico sanitarie, contestato l’ampliamento abusivo dell’occupazione del suolo pubblico (il triplo rispetto a quanto autorizzato) e delle modifiche strutturali apportate al locale.
Bar “Centrale”, in piazza Lucia Mangano a San Giovanni La Punta: sono stati sequestrati all’interno del laboratorio, numerosi alimenti scaduti; pertanto, il titolare è stato deferito all’autorità giudiziaria per aver creato una situazione di pericolo per la salute pubblica.

Controllati anche due chioschi-bar nei pressi della pescheria: il titolare del primo chiosco, all’interno della villa Pacini, è stato denunciato per furto di energia elettrica e di acqua; era allacciato abusivamente alla rete elettrica e a quella idrica utilizzate dal Comune per l’illuminazione della villa e per la manutenzione e l’innaffiamento dei giardini pubblici. Sono state inoltre rimosse, poiché non autorizzate, delle verande fisse con numerosi tavoli e sedie, che occupavano circa 100 mq della villa.

Il secondo chiosco, in via Dusmet, sotto gli Archi della Marina, era allacciato abusivamente tanto alla rete idrica quanto a quella elettrica; in particolare, l’acqua veniva rubata da una fontana pubblica, attraverso un tubo abilmente occultato sotto il manto stradale. Sanzioni anche per l’occupazione abusiva del suolo pubblico: sotto l’arco c'erano tavoli, sedie e barili di legno che di fatto chiudevano la strada impedendo il passaggio ai veicoli. Rimosso il chiosco dalla pubblica via poiché privo di copertura assicurativa.

Controllati, sanzionati e rimossi, poiché privi di copertura assicurativa e per occupazione abusiva di suolo pubblico, anche una rivendita ambulante di panini in piazza San Pio X, un'altra all’interno del parcheggio scambiatore di piazza Raffaello Sanzio (il titolare è stato indagato poiché esponeva un contrassegno assicurativo falso), una in via San Francesco La Rena, una rivendita ambulante di ghiaccio in via Dusmet, furgoni contenenti tavoli, sedie e alimenti, in San Giovani Galermo, all’interno del parcheggio scambiatore di fronte all’Etna Bar.

Sono stati invece sanzionati solo per quanto concerne l’occupazione abusiva del suolo pubblico il bar “il Chioschetto” e il bar “Antico Cafè” di piazza Università, il Chatedral’s bar di via Garibaldi, il bar Prestipino di piazza Duomo, nonché diversi rivenditori ambulanti di panini in piazza Spedini e in piazza Raffaello Sanzio. La panineria ambulante “Don Bosco” di San Giovanni La Punta è stata chiusa per la mancanza di alcuni requisiti prescritti dalla concessione. 

I controlli hanno riguardato pure un venditore ambulante di pesce in via Acquicella porto, di fronte al faro Biscari, denominato “Pazzo Pesca”, dove sono stati sequestrati diversi kg di pesce e frutti di mare (una parte dei quali rimessi in mare), e si è provveduto alla rimozione coatta di tre furgoni utilizzati per la vendita e il trasporto del pesce, poiché privi di copertura assicurativa.

Infine, sono stati effettuati ulteriori controlli presso il Villaggio Azzurro, all’interno dell’Oasi del Simeto, dove 4 persone sono state denunciate per furto di energia elettrica. La polizia ha fatto sapere che i controlli proseguiranno anche nei prossimi giorni.