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domenica, 17 dicembre 2017

Pubblicato: 05/03/2014

Di Matteo chiede il trasferimento

Il pm impegnato nel processo sulla trattativa Stato-mafia vuole lasciare la Procura di Palermo per passare alla Direzione nazionale antimafia

PALERMO - Il pm Nino Di Matteo, pubblica accusa al processo sulla trattativa Stato-mafia, di recente vittima di gravi minacce da parte del boss Totò Riina, ha chiesto il trasferimento alla Direzione Nazionale Antimafia. La sua è una delle 68 domande presentate dai magistrati di tutta Italia per tre posti da sostituti procuratori della Dna.

Anche un altro pm del processo, Francesco Del Bene, ha chiesto di lasciare la Procura di Palermo. Il pool che ha istruito il dibattimento sul patto tra pezzi delle istituzioni e Cosa nostra ha già perso due magistrati: Antonio Ingroia, che dopo essersi candidato alle politiche ha lasciato la toga, e Lia Sava trasferita alla Procura di Caltanissetta.

Della squadra fanno parte ora anche l'aggiunto Vittorio Teresi e il sostituto Roberto Tartaglia. La domanda per la Dna a Palermo è stata presentata, tra gli altri, anche dal gup Lorenzo Matassa e dai pm palermitani Laura Vaccaro, Paolo Guido e Gaetano Paci.