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luned́, 11 dicembre 2017

Pubblicato: 20/12/2013

Cara di Mineo, la protesta continua

I migranti chiedono lo snellimento dell'iter per ricevere lo status di rifugiato politico, bloccate le strade statali 417 e 385. Il sindaco Aloisi: "Si allontanino coloro che fomentano manifestazioni violente"

MINEO (CATANIA) - È nuovamente esplosa anche oggi la protesta degli immigrati ospiti del Cara di Mineo, la struttura per i richiedenti asilo in provincia di Catania. Anche se in forma più pacifica, rispetto a ieri, gli extracomunitari hanno bloccato la strada statale 417 Catania-Caltagirone e la strada statale 385 Catania-Palagonia. Sul posto le forze dell'ordine in assetto antisommossa.

I migranti protestano a causa della lunga permanenza nella struttura e chiedono che venga esaminata la loro richiesta di ottenere lo status di rifugiato politico. Notevoli i disagi alla circolazione. Un gruppo di immigrati ha tentato di spingersi fino al comune di Mineo, ma è stato fermato dai blindati delle forze dell'ordine.

Alcuni rappresentanti della varie etnie ospiti all'interno del centro hanno richiesto un incontro con i responsabili della struttura per tentare una mediazione in merito alla richiesta di snellimento dei tempi di attesa per ottenere lo status di rifiugiato politico. Alcuni di loro aspettano da quasi un anno. Pare che le proteste più accese siano da parte di nigeriani e gambiani.

"La massiccia presenza delle forze dell'ordine - afferma il primo cittadino Anna Aloisi - ha permesso di tenere sotto controllo l'ennesima protesta dei richiedenti asilo. E' opportuno - sottolinea Aloisi - che vengano urgentemente adottati provvedimenti che accelerino i riconoscimenti e che si allontanino coloro che fomentano manifestazioni violente e pertanto inaccettabili".