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giovedý, 22 febbraio 2018

"Bimbi stressati dalla scelta di zaini e astucci"

La psicologa: "Un'offerta esagerata che paralizza i piccoli studenti creando loro confusione e frustrazione"

ROMA - Con l'inizio della scuola, stress e nervosismo sono 'in agguato' anche per i piccoli studenti, a partire dal tradizionale appuntamento per l'acquisto di zaini e astucci. A mettere in guardia è la psicologa Paola Vinciguerra, presidente dell'Associazione Europea Disturbi da Attacchi di Panico (Eurodap): "Dovrebbe rendere l'inizio della scuola piacevole ma l'acquisto dello zaino, dell'astuccio, di quaderni e di materiale scolastico in genere - afferma - stressa i bambini".

La ragione, spiega quindi l'esperta, sta nella "offerta esagerata che paralizza i bambini nella scelta, creando loro confusione, frustrazione, tensione". Infatti, quando i bambini "si trovano di fronte ad una sovraesposizione di stimoli guardando una parete in un negozio dove sono esposti decine e decine di zaini, astucci e quant'altro, vivono - sottolinea Vinciguerra - un vero e proprio bombardamento sensoriale, che stressa e innervosisce il bambino rendendo qualsiasi scelta si faccia insoddisfacente".

Da qui il consiglio della psicologa: "Quello che il genitore dovrebbe fare prima di accompagnare il figlio all'acquisto dello zaino, in questo caso, ma il discorso vale per qualsiasi altro tipo di situazione, è parlare con il bambino e cercare di individuare il colore, la tipologia dell'oggetto, indurlo ad immaginare e accompagnarlo alla ricerca di quello che gli potrebbe piacere. In questo modo non saranno i mille oggetti a stimolare il bambino, ma sará lui attivo e non passivo, a cercare quello che desidera". In questo modo, prosegue, "si ottiene un abbassamento dello stress e si aiuta il bambino dandogli gli strumenti per affrontare le varie situazioni".

I genitori, conclude la psicologa, "hanno il compito di fornire dei codici comportamentali, cognitivi, morali e organizzativi in ogni occasione - in questo caso si chiama scuola - e anche l'acquisto di uno zaino non vuol dire solo far contento un figlio, ma farlo sentire seguito trasferendogli tutta una serie di informazioni fondamentali".