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sabato, 16 dicembre 2017

Pubblicato: 10/06/2013

Disoccupazione, crisi nera in Sicilia

Rapporto di Bankitalia: nel 2012 persi 38.000 posti di lavoro. Situazione drammatica per i giovani tra i 15 e i 24 anni, il 51,3% senza impiego. Finanziamenti delle banche ridotti dello 0,8%

PALERMO - In Sicilia persi 38 mila posti di lavoro nel 2012, con un calo dell'occupazione del 2,7% (dato in flessione da sei anni) e in peggioramento rispetto all'anno precedente (-0,5%). Situazione drammatica per i giovani: - 6,9% di occupati nella fascia tra i 15 e 34 anni e addirittura -9,8% fino a 24 anni. In totale gli occupati sono un milione e 394 mila. È quanto emerge dal rapporto della Banca d'Italia sull'Economia in Sicilia, presentato oggi.

Al forte incremento delle persone in cerca di occupazione (32,6%) nel 2012 si è accompagnata una crescita delle forze di lavoro del 2,4%; il tasso di attività così è salito, dopo sei anni di contrazioni consecutive, di 1.3 punti, al 50,8%. L'espansione dell'offerta di lavoro si è riflessa in un aumento del tasso di disoccupazione di 4.2 punti, attestantosi a quota 18,6% e con un picco nel quarto trimestre del 2012 del 19,2%; si tratta di un dato superiore alla media del Sud (17,2%) e a quella nazionale (10,7%).

I più in difficoltà sono sempre i giovani tra i 15 e i 24 anni: uno su due senza lavoro; il tasso di disoccupazione di questa fascia d'età ha raggiunto il 51,3% rispetto al 35,3% della media nazionale. Anche le retribuzioni dei lavoratori dipendenti risultano tra le più basse d'Italia, pari a 1.159 euro rispetto ai 1.254 euro della media Paese. Raddoppiato il ricorso agli ammortizzatori sociali: +37,8% di ore autorizzate contro il 18,5% del 2011. La cassa integrazione in deroga è stata concessa a circa 12 mila lavoratori, tremila in più del 2011.